Venerdì 10 Giugno si festeggia alla Casetta nell'Orto la festa delle famiglie! Con i bambini e i genitori dalle ore 10,00 ci sarà un laboratorio di lettura proposto dall'associazione "Famiglie Arcobaleno".
"Perché dove c'è Amore c'è una famiglia!"
E di Famiglie ce ne sono così tante...così diverse...così meravigliosamente uniche e variopinte...e a noi piacciono così come sono, tutte colorate!♡
Per Maggiori informazioni
TEL 334 90 33 898
EMAIL lacasettanellorto@libero.it
venerdì 3 giugno 2016
giovedì 12 maggio 2016
Dal 6 giugno parte il TEMPO D'ESTATE
Tutto pronto per il TEMPO D'ESTATE alla CASETTA NELL'ORTO!!! Dal 6 giugno al 29 luglio tantissime attività per vostri bambini, ogni giorno, dalle 7,30 alle 15,30: Cucina e pasticceria, Circo, Scienze Naturali, Botanica e Ortocultura, Teatro e Narrazione, Arti Tecniche Espressive, Riciclo Creativo. In più tanto tempo libero da trascorrere all'aria aperta nel nostro giardino con tanti giochi e due splendide piscine gonfiabili.
NON PERDETE L'OCCASIONE DI FAR VIVERE AI VOSTRI BAMBINI UNA MAGNIFICA ESPERIENZA EDUCATIVA E DIVERTENTE.
Per maggiori informazioni contattaci subito al 334 90 33 898
lunedì 18 aprile 2016
Incontro di Primo Soccorso Pediatrico
L'ostruzione da corpo estraneo è una delle cause più tragiche della morte di un bambino. Imparare le manovre di disostruzione è un piccolo gesto che può salvare una vita. Nel corso, condotto dall'Ostetrica Sonia Levantino, si tratterà delle manovre di disostruzione in età pediatrica, come trattare le piccole emergenze e le piccole ferite. Il corso è indirizzato prevalentemente a mamme e papà,nonni,educatori ed insegnanti.
L'addestramento verrà fatto sul manichino. Il manichino simula l'ostruzione e la disostruzione e anche la respirazione per rendere più semplice la comprensione della correttezza della manovre effettuate. Alla fine del corso verranno rilasciate dispensine via mail e attestato di partecipazione.
Il contributo è di 35 euro a coppia e 25 euro singolo (più 1 euro come quota associativa). Si Terrà presso la scuola dell'Infanzia "La Casetta nell'Orto"- Via Ernesto Basile 194, Palermo
Vi ricordiamo che i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per info e prenotazioni contattare La Casetta nell'Orto Ecoscuola dell'infanzia via mail a lacasettanellorto@libero.it
Per maggiori info visita l'evento facebook cliccando qui
L'addestramento verrà fatto sul manichino. Il manichino simula l'ostruzione e la disostruzione e anche la respirazione per rendere più semplice la comprensione della correttezza della manovre effettuate. Alla fine del corso verranno rilasciate dispensine via mail e attestato di partecipazione.
Il contributo è di 35 euro a coppia e 25 euro singolo (più 1 euro come quota associativa). Si Terrà presso la scuola dell'Infanzia "La Casetta nell'Orto"- Via Ernesto Basile 194, Palermo
Vi ricordiamo che i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per info e prenotazioni contattare La Casetta nell'Orto Ecoscuola dell'infanzia via mail a lacasettanellorto@libero.it
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lunedì 29 febbraio 2016
Kadamou, l’Africa negli occhi di un medico italiano
Per un giorno le minuscole sedie per i bambini dell’asilo de: “La Casetta nell’orto”, l’ eco scuola dell’infanzia di via Ernesto Basile a Palermo, sono state occupate dagli adulti che per quasi 3 ore hanno assistito ad una conferenza di uno dei medici di frontiera di Emergency, l’organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada, presente in molte aree di crisi nel mondo con i suoi ospedali. L’iniziativa è stata promossa da Irene Alabastro, un’insegnante di scuola media dell’istituto Politeama, da sempre sensibile alle tematiche sociali e della solidarietà. L’occasione è servita a presentare un libro il cui autore, Antonio Bruscoli, medico chirurgo da trent’anni, racconta, come una sorta di diario, la giornata di un’équipe sanitaria di Emergency impegnata a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, coinvolta in pieno dal cruento colpo di stato del 2013.
Amore e odio, paura e speranza sono i sentimenti dominanti in una realtà spietata, fatta di morte e povertà. Esordisce dicendo: “io non lavoro per Emergency, io sto con Emergency”. Laureato alla Sapienza di Roma, Bruscoli ha finito tutte le sue ferie, ed è in aspettativa dall’ospedale in cui lavora, per questa grande attrazione verso le missioni umanitarie all’estero, in Angola, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana. E così tra una partenza e un ritorno, un anno è rimasto in Africa 9 mesi, ma il tempo giusto, lui dice è 3 mesi, si impegna a promuovere la cultura della pace contro la guerra. E lo fa con questo bel volume dal titolo “Kadamou, l’Africa negli occhi di un medico italiano”. Il Kadamou è un copricapo delle donne africane che viene usato per ripararsi dal sole, per trasportare il cibo, per reggere i bambini sulle spalle. E subito il pensiero che in Africa non ci sono soltanto bambini soldato, ma anche bambine. Pagine che raccontano di una nazione che ha subito un cruento colpo di stato, devastata e in balia dei signori della guerra. Pensieri, immagini, impressioni, ricordi, parole affollano la mente del protagonista, che insieme ai membri della famosa organizzazione umanitaria cercano di salvare le vite di innocenti, disperati, schiacciati dalle sofferenze e dalla violenza. “Kadamou, mi piaceva, dice con voce calma Bruscoli, la mattina precedente ai bambini e il giorno successivo ai loro genitori; era musicale, evocava qualcosa di antico e misterioso allo stesso tempo, faceva pensare al sole, alla sabbia, al mare.
Il titolo fa da testata a una foto suggestiva, scattata da Camille Lepage, fotoreporter francese di 26 anni uccisa nel centro Africa. Lui non voleva inserirla, aveva scelto un giovane con lo sfondo della distruzione; ma l’editore Falco, lo ha convinto perché ha voluto ricordare la frase lasciata dalla ragazza poche ore prima di morire: sono qui per dare la memoria a un popolo che non ne ha. Ma la giornata che viene narrata fin dall’inizio si annuncia particolare. L’emergenza, che a Bangui fa parte della quotidianità, è attesa ma nello stesso tempo giunge inaspettatamente, senza preavviso, entrando con prepotenza nelle vite dei protagonisti. Il sangue freddo, il coraggio d’agire e la paura di non essere in grado di fare ciò che si è chiamati a compiere: tutto questo in poche, pochissime ore. Non esistono differenze tra bianco e nero, ricco e povero, curiamo tutti e gratuitamente. Sullo sfondo i paradossi dell’Africa dove l’estrema ricchezza convive con l’estrema povertà». Durante la presentazione del libro sono stati proiettati diversi filmati crudi e toccanti, che hanno descritto la tragedia e la forza dell’Africa: bambini malati, deformi, con evidenti traumi sul corpo, insieme ai grandi sorrisi delle donne e alla dolcezza dei più piccoli. «Da occidentali pensiamo che chi sta dall’altro lato del mondo non abbia memoria: noi siamo ricchi di memoria, ma stiamo perdendo l’amore e la solidarietà ben presenti invece in Africa – ha commentato Bruscoli -. Questo libro è fatto di persone e fatti realmente accaduti. Il viaggio attraverso l’Africa – ha proseguito – è stato in realtà un viaggio attraverso il mio corpo, immerso in una realtà nuova che è quella delle donne africane. Questo libro è la testimonianza di quello che ho ricevuto lì. Da medico non posso risolvere la guerra, ma devo prendermi cura delle vittime di guerra. Cooperare vuole dire lavorare con persone, e alla base c’è l’amore.
Parla anche del concetto di povertà; è come dovere morire. Al termine dell’incontro tra una foto e un autografo Bruscoli saluta e annuncia la sua partenza, fra 48 ore con una nuova equipe, guidata da una infermiera, perché in missione non c’è gerarchia o baronato, Michela Deliguanti, caposala di uno degli ospedali più grandi di Milano. Ritornerà fra 3 mesi e ricomincerà un nuovo tour di informazione e promozione della cultura di pace. (FONTE http://www.scinardo.it/ )
Amore e odio, paura e speranza sono i sentimenti dominanti in una realtà spietata, fatta di morte e povertà. Esordisce dicendo: “io non lavoro per Emergency, io sto con Emergency”. Laureato alla Sapienza di Roma, Bruscoli ha finito tutte le sue ferie, ed è in aspettativa dall’ospedale in cui lavora, per questa grande attrazione verso le missioni umanitarie all’estero, in Angola, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana. E così tra una partenza e un ritorno, un anno è rimasto in Africa 9 mesi, ma il tempo giusto, lui dice è 3 mesi, si impegna a promuovere la cultura della pace contro la guerra. E lo fa con questo bel volume dal titolo “Kadamou, l’Africa negli occhi di un medico italiano”. Il Kadamou è un copricapo delle donne africane che viene usato per ripararsi dal sole, per trasportare il cibo, per reggere i bambini sulle spalle. E subito il pensiero che in Africa non ci sono soltanto bambini soldato, ma anche bambine. Pagine che raccontano di una nazione che ha subito un cruento colpo di stato, devastata e in balia dei signori della guerra. Pensieri, immagini, impressioni, ricordi, parole affollano la mente del protagonista, che insieme ai membri della famosa organizzazione umanitaria cercano di salvare le vite di innocenti, disperati, schiacciati dalle sofferenze e dalla violenza. “Kadamou, mi piaceva, dice con voce calma Bruscoli, la mattina precedente ai bambini e il giorno successivo ai loro genitori; era musicale, evocava qualcosa di antico e misterioso allo stesso tempo, faceva pensare al sole, alla sabbia, al mare.
Il titolo fa da testata a una foto suggestiva, scattata da Camille Lepage, fotoreporter francese di 26 anni uccisa nel centro Africa. Lui non voleva inserirla, aveva scelto un giovane con lo sfondo della distruzione; ma l’editore Falco, lo ha convinto perché ha voluto ricordare la frase lasciata dalla ragazza poche ore prima di morire: sono qui per dare la memoria a un popolo che non ne ha. Ma la giornata che viene narrata fin dall’inizio si annuncia particolare. L’emergenza, che a Bangui fa parte della quotidianità, è attesa ma nello stesso tempo giunge inaspettatamente, senza preavviso, entrando con prepotenza nelle vite dei protagonisti. Il sangue freddo, il coraggio d’agire e la paura di non essere in grado di fare ciò che si è chiamati a compiere: tutto questo in poche, pochissime ore. Non esistono differenze tra bianco e nero, ricco e povero, curiamo tutti e gratuitamente. Sullo sfondo i paradossi dell’Africa dove l’estrema ricchezza convive con l’estrema povertà». Durante la presentazione del libro sono stati proiettati diversi filmati crudi e toccanti, che hanno descritto la tragedia e la forza dell’Africa: bambini malati, deformi, con evidenti traumi sul corpo, insieme ai grandi sorrisi delle donne e alla dolcezza dei più piccoli. «Da occidentali pensiamo che chi sta dall’altro lato del mondo non abbia memoria: noi siamo ricchi di memoria, ma stiamo perdendo l’amore e la solidarietà ben presenti invece in Africa – ha commentato Bruscoli -. Questo libro è fatto di persone e fatti realmente accaduti. Il viaggio attraverso l’Africa – ha proseguito – è stato in realtà un viaggio attraverso il mio corpo, immerso in una realtà nuova che è quella delle donne africane. Questo libro è la testimonianza di quello che ho ricevuto lì. Da medico non posso risolvere la guerra, ma devo prendermi cura delle vittime di guerra. Cooperare vuole dire lavorare con persone, e alla base c’è l’amore.
Parla anche del concetto di povertà; è come dovere morire. Al termine dell’incontro tra una foto e un autografo Bruscoli saluta e annuncia la sua partenza, fra 48 ore con una nuova equipe, guidata da una infermiera, perché in missione non c’è gerarchia o baronato, Michela Deliguanti, caposala di uno degli ospedali più grandi di Milano. Ritornerà fra 3 mesi e ricomincerà un nuovo tour di informazione e promozione della cultura di pace. (FONTE http://www.scinardo.it/ )
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venerdì 5 febbraio 2016
DOMENICA 7 FEBBRAIO OPEN DAY
Siete tutti invitati, domenica 7 febbraio 2016, dalle 10,00 alle 19,00 al magnifico OPEN DAY de LA CASETTA NELL'ORTO!!! Sarà Un'occasione per incontrarsi...per conoscersi...per confrontarsi...per viversi in uno spazio-tempo unico...per vivere la nostra realtà magica...tra giro nel pony,attività in natura e nell'orto,laboratori di riciclo creativo di ispirazione Montessoriana,musica,danze e tanto divertimento...perchè La Casetta nell'Orto non vuole solo essere una scuola,ma anche un luogo dove promuovere cultura!Siete tutti invitati! INGRESSO LIBERO!
Alle ore 16.00 VESTIAMOCI DI MILLE COLORI
ECCO IL PROGRAMMA:
Domenica 7 febbraio 2016
Alle ore 10.00 visitiamo insieme il giardino de “LA CASETTA NELL’ORTO” in compagnia del PONY PEDRO - L’ASSOCIAZIONE EQUITURISMO CULTURA porterà a LA CASETTA NELL’ORTO un simpaticissimo PONY che potrà essere cavalcato gratuitamente da tutti i bambini. Questa attività di PET THERAPY è una delle tante offerte educative praticate ogni giorno a LA CASETTA NELL’ORTO
Alle ore 11.00 SCOPRIAMO IL NOSTRO ORTO
Scopriamo e conosciamo insieme il nostro SPLENDIDO ORTO SINERGICO, attività fondamentale de LA CASETTA NELL’ORTO che basa i suoi principi educativi sul contatto con la natura.
I bambini, nell’ottica del pensiero MONTESSORIANO, vivono la quotidianità delle attività scolastiche, seguendo i cicli naturali della vita, dei quali l’ORTO SINERGICO ne è espressione. VEDERE OGNI GIORNO crescere i prodotti che offre la MADRE TERRA, e renderli protagonisti a tavola garantisce l’EDUCAZIONE AL VIVERE E MANGIARE SANO. I bambini, al termine dell’intervento del nostro esperto, potranno dar vita all’angolo delle LATTUGHINE del nostro orto!!!
Alle ore 10.00 visitiamo insieme il giardino de “LA CASETTA NELL’ORTO” in compagnia del PONY PEDRO - L’ASSOCIAZIONE EQUITURISMO CULTURA porterà a LA CASETTA NELL’ORTO un simpaticissimo PONY che potrà essere cavalcato gratuitamente da tutti i bambini. Questa attività di PET THERAPY è una delle tante offerte educative praticate ogni giorno a LA CASETTA NELL’ORTO
Alle ore 11.00 SCOPRIAMO IL NOSTRO ORTO
Scopriamo e conosciamo insieme il nostro SPLENDIDO ORTO SINERGICO, attività fondamentale de LA CASETTA NELL’ORTO che basa i suoi principi educativi sul contatto con la natura.
I bambini, nell’ottica del pensiero MONTESSORIANO, vivono la quotidianità delle attività scolastiche, seguendo i cicli naturali della vita, dei quali l’ORTO SINERGICO ne è espressione. VEDERE OGNI GIORNO crescere i prodotti che offre la MADRE TERRA, e renderli protagonisti a tavola garantisce l’EDUCAZIONE AL VIVERE E MANGIARE SANO. I bambini, al termine dell’intervento del nostro esperto, potranno dar vita all’angolo delle LATTUGHINE del nostro orto!!!
Alle ore 16.00 VESTIAMOCI DI MILLE COLORI
Insieme agli educatori de LA CASETTA NELL’ORTO, i bambini potranno realizzare degli splendidi costumi ispirati al nostro GIARDINO. CHI SARA’ LA NOSTRA POMELIA? E IL NOSTRO GELSOMINO? BASTA UN PO‘ DI FANTASIA PER COLORARE TUTTO IL MONDO!!!
Alle ore 17.00 GRANDE FESTA DI CARNEVALE
I bambini che hanno realizzato il loro costume a tema “ORTO”, ma anche tutti gli altri bimbi che interverranno, potranno festeggiare con musica, balli e allegria il CARNEVALE con tutto lo staff de LA CASETTA NELL’ORTO
Alle ore 18.30 Presentazione del PROGETTO EDUCATIVO de LA CASETTA NELL’ORTO e dell’intera offerta educativa e formativa non solo rivolta ai bambini ma sopratutto alle loro famiglie: accanto alle attività scolastiche, infatti, LA CASETTA NELL’ORTO propone incontri formativi sulle diverse tematiche sulle quali i genitori, i nonni e le famiglie si confrontano quotidianamente durante il percorso di crescita dei loro bimbi.
Durante la giornata spazio anche a LABORATORI CREATIVI E DI RICICLO ispirati alla pedagogia di M.MONTESSORI. accesso libero alla nostra biblioteca dei piccoli e tantissimo gioco libero, VERRA’ ANCHE OFFERTA UNA FANTASTICA MERENDA BIO CUCINATA DIRETTAMENTE A LA CASETTA NELL’ORTO
INGRESSO GRATUITO
Vi Aspettiamo!
Per l'evento su facebook clicca qui
Alle ore 17.00 GRANDE FESTA DI CARNEVALE
I bambini che hanno realizzato il loro costume a tema “ORTO”, ma anche tutti gli altri bimbi che interverranno, potranno festeggiare con musica, balli e allegria il CARNEVALE con tutto lo staff de LA CASETTA NELL’ORTO
Alle ore 18.30 Presentazione del PROGETTO EDUCATIVO de LA CASETTA NELL’ORTO e dell’intera offerta educativa e formativa non solo rivolta ai bambini ma sopratutto alle loro famiglie: accanto alle attività scolastiche, infatti, LA CASETTA NELL’ORTO propone incontri formativi sulle diverse tematiche sulle quali i genitori, i nonni e le famiglie si confrontano quotidianamente durante il percorso di crescita dei loro bimbi.
Durante la giornata spazio anche a LABORATORI CREATIVI E DI RICICLO ispirati alla pedagogia di M.MONTESSORI. accesso libero alla nostra biblioteca dei piccoli e tantissimo gioco libero, VERRA’ ANCHE OFFERTA UNA FANTASTICA MERENDA BIO CUCINATA DIRETTAMENTE A LA CASETTA NELL’ORTO
INGRESSO GRATUITO
Vi Aspettiamo!
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giovedì 7 gennaio 2016
GRANDE PROMOZIONE 2016 PER I NUOVI ISCRITTI
Dopo la breve pausa per la festa dell'EPIFANIA, LA CASETTA NELL'ORTO riprende le attività quotidiane della ECO SCUOLA.
Auguriamo a tutti i bambini e allo staff un buon 2016 e a tutti i nuovi arrivati, che vorranno iscriversi entro il 31 gennaio, regaleremo la quota di iscrizione per l'anno in corso.
Cosa aspettare allora? iscrivete subito i vostri bimbi alla CASETTA NELL'ORTO!!! Molto più di una semplice scuola dell'infanzia, un'opportunità di crescere in un ambiente sano e attento alle esigenze dei bambini, ma con particolare attenzione alle famiglie, che verranno coinvolte in attività, corsi, incontri sulle tematiche dell'INFANZIA e della CRESCITA, ma anche sul vivere e mangiare sano!!!
NON PERDERE TEMPO!!!
CONTATTACI AL 334 90 33 898 o vienici a trovare a Palermo, in via ERNESTO BASILE 193
SIAMO ANCHE SU FACEBOOK
Auguriamo a tutti i bambini e allo staff un buon 2016 e a tutti i nuovi arrivati, che vorranno iscriversi entro il 31 gennaio, regaleremo la quota di iscrizione per l'anno in corso.
Cosa aspettare allora? iscrivete subito i vostri bimbi alla CASETTA NELL'ORTO!!! Molto più di una semplice scuola dell'infanzia, un'opportunità di crescere in un ambiente sano e attento alle esigenze dei bambini, ma con particolare attenzione alle famiglie, che verranno coinvolte in attività, corsi, incontri sulle tematiche dell'INFANZIA e della CRESCITA, ma anche sul vivere e mangiare sano!!!
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martedì 5 gennaio 2016
BUONA EPIFANIA DALLA CASETTA NELL'ORTO
C’era una volta una casetta che sorgeva un po’ discosta dal villaggio. Era una casetta piccola e un po’ malconcia, e ci viveva una vecchina che usciva ogni mattina per fare legna nel bosco. Poi tornava a casa e si sedeva accanto al focolare insieme al suo gattino. Raramente vedeva delle altre persone: nel villaggio aveva la fama di essere una strana vecchina, un po’ maga, e nessuno si spingeva fino a quella casetta isolata, soprattutto in inverno, quando venti gelidi colpivano a raffica le regione.
Una sera, una fredda sera di gennaio, la vecchina (che si chiamava Befana) sentì all’improvviso bussare alla sua porta. Naturalmente si spaventò: chi poteva essere, a quell’ora e con quel tempo? All’inizio non voleva aprire, ma poi la curiosità la vinse. E, quando aprì… oh, meraviglia! Davanti a lei c’erano tre orientali riccamente vestiti, che erano scesi dai loro cammelli per chiederle la strada per Betlemme. La vecchina era stupefatta: perché mai volevano andare a Betlemme? I tre viandanti – sì, proprio loro, i Re Magi! – le raccontarono allora che stavano andando a portare i loro doni al Bambino Gesù e la invitarono a unirsi a loro.
La Befana ci pensò un po’ su, ma… chi se la sentiva di partire con un freddo simile? Così li lasciò andare, dopo aver dato loro le indicazioni che chiedevano.
Poi però si pentì. Aveva commesso un grande errore! Presto, doveva raggiungerli! Così uscì a cavallo della sua scopa (sì, la Befana un po’ maga lo era davvero!) per cercarli e andare con loro a rendere omaggio a Gesù, ma non riuscì più a trovarli. Perciò ebbe un’idea: si fermò in tutte le case, lasciando un dono a ogni bambino, nella speranza che uno di loro fosse Gesù.
E da allora ha continuato, anno dopo anno, a portare i suoi doni a tutti i bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio.
Una sera, una fredda sera di gennaio, la vecchina (che si chiamava Befana) sentì all’improvviso bussare alla sua porta. Naturalmente si spaventò: chi poteva essere, a quell’ora e con quel tempo? All’inizio non voleva aprire, ma poi la curiosità la vinse. E, quando aprì… oh, meraviglia! Davanti a lei c’erano tre orientali riccamente vestiti, che erano scesi dai loro cammelli per chiederle la strada per Betlemme. La vecchina era stupefatta: perché mai volevano andare a Betlemme? I tre viandanti – sì, proprio loro, i Re Magi! – le raccontarono allora che stavano andando a portare i loro doni al Bambino Gesù e la invitarono a unirsi a loro.
La Befana ci pensò un po’ su, ma… chi se la sentiva di partire con un freddo simile? Così li lasciò andare, dopo aver dato loro le indicazioni che chiedevano.
Poi però si pentì. Aveva commesso un grande errore! Presto, doveva raggiungerli! Così uscì a cavallo della sua scopa (sì, la Befana un po’ maga lo era davvero!) per cercarli e andare con loro a rendere omaggio a Gesù, ma non riuscì più a trovarli. Perciò ebbe un’idea: si fermò in tutte le case, lasciando un dono a ogni bambino, nella speranza che uno di loro fosse Gesù.
E da allora ha continuato, anno dopo anno, a portare i suoi doni a tutti i bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio.
Fonte NOINONNI.IT
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